WarszawaŻelazna 59WarszawaMińska 29AKrakówKarmelicka 45Varsavia · Cracovia

Tricologia · come funziona davvero

Telogeno o androgenetico: perché sono due tipi di caduta dei capelli completamente diversi — e perché si curano in modo diverso

Una manciata piena di capelli sulla spazzola appare sempre uguale. Ma sotto possono nascondersi due processi completamente diversi — uno che passerà da solo, e un altro che da solo non passerà mai. Tutta l'arte sta nel non confonderli.

9 min di lettura

Foto illustrativa. Mostra un esempio di svolgimento del trattamento.

9 min di lettura

Cominciamo da una scena che quasi tutti conoscono: la doccia, la mano tra i capelli bagnati e quel momento spiacevole in cui tra le dita ne restano molti più di quanti «dovrebbero». Oppure il cuscino al mattino. Oppure il pettine. Il primo pensiero è sempre lo stesso e suona sempre come una condanna: «sto perdendo i capelli».

Eppure la frase «mi cadono i capelli» è più o meno precisa quanto «mi fa male la pancia». Descrive un sintomo, non una causa. E sotto lo stesso sintomo si nascondono almeno due meccanismi completamente diversi — diversi a livello biologico, diversi nel decorso e, cosa più importante, diversi nella cura. Uno è la caduta telogena: improvvisa, massiva, transitoria — una tempesta che passa. L'altro è la caduta androgenetica: lenta, subdola, progressiva — una marea che dura anni.

E qui inizia il vero problema. Perché se appaiono simili, è facile scambiarne una per l'altra — e allora si applica per mesi una strategia tagliata su uno scenario del tutto diverso. In questo testo scomponiamo entrambi i processi ai minimi termini: come cresce davvero un capello, perché a volte cade «in preda al panico» e a volte «in silenzio», e perché il primo strumento non è nessuna fiala, ma una diagnosi accurata.

Prima capiamo come cresce il capello: tre fasi, non una

Per comprendere la differenza tra telogeno e androgenetico, bisogna tornare un momento alle basi — perché il capello non cresce affatto «di continuo». Ogni follicolo sulla Sua testa lavora in un ciclo, indipendentemente dai vicini, e percorre incessantemente tre fasi. È per questo che non perde il pelo come un gatto una volta a stagione — in un dato momento capelli diversi sono in fasi diverse, e il tutto si media. La chiave di tutta questa storia è: la caduta del capello non è un guasto, è il finale normale del ciclo. La domanda è solo quanti capelli arrivano a quel finale contemporaneamente.

  • Anagen — fase di crescita (la più lunga). È il periodo in cui il capello cresce davvero, attivamente e per lunghi anni. In una persona sana la stragrande maggioranza dei capelli sulla testa si trova proprio qui. Più lungo è l'anagen, più lungo sarà il capello che riesce a crescere — ed è la genetica a decidere se il Suo capello «sa» crescere fino alla vita o si ferma alle spalle.
  • Catagen — fase di transizione (breve). Un breve momento di «chiusura dei conti»: il follicolo recide il capello dall'approvvigionamento, si contrae e si prepara al riposo. Una fase di transizione in cui si trova solo una piccola frazione dei capelli contemporaneamente.
  • Telogen — fase di riposo, e poi di caduta. Il capello non cresce più — aspetta. Dopo un certo tempo cade (spesso spinto da un nuovo capello che cresce sotto di esso), e il follicolo torna all'anagen e ricomincia da capo. È proprio questo il capello che Le resta in mano sotto la doccia. Di per sé — del tutto normale.

E qui arriva la frase chiave di tutto il testo: la perdita quotidiana di un certo numero di capelli è fisiologia, non malattia. I follicoli continuano silenziosamente a concludere il loro ciclo e a rinnovare l'organico. Il problema inizia solo quando queste proporzioni si sbilanciano — quando troppi capelli entrano nel telogen contemporaneamente, oppure quando i follicoli smettono di tornare a un anagen pienamente funzionale. Sono due modi completamente diversi di guastare lo stesso ciclo — e sono proprio le nostre due cadute.

La caduta telogena: una tempesta che passa

Immagini che uno stimolo forte — come un allarme antincendio — ordini a un grande gruppo di follicoli di abbandonare l'anagen e saltare al telogen. Non accade loro nulla di permanente: semplicemente, in massa, in un solo momento, entrano nella fase di riposo. E poiché il telogen termina con la caduta, dopo un certo tempo tutto quel gruppo cade quasi simultaneamente. Da qui l'effetto drammatico: manciate di capelli sulla spazzola, «i capelli cadono come matti», panico. Questa è la telogen effluvium — la caduta telogena.

La caratteristica più importante e più rassicurante di questo processo: è ritardato nel tempo e transitorio. Lo stimolo agisce «oggi», ma la valanga di capelli cade solo alcune–diverse settimane dopo — per questo le persone così spesso non collegano la caduta alla sua causa. E poiché i follicoli non sono danneggiati, ma solo «spaventati», quando lo stimolo cessa, il ciclo torna da solo alla norma e i capelli di solito ricrescono. È una caduta diffusa — da tutta la testa in modo uniforme, senza chiazze calve — e questo è un importante indizio diagnostico.

  • Forte stress o shock — psichico o fisico: un'infezione grave, un intervento, una febbre alta, un incidente.
  • Il parto — uno scenario molto classico: in gravidanza i capelli «restano» più a lungo in anagen, e dopo il parto tutta questa eccedenza entra insieme nel telogen e cade. Da qui la famosa caduta post-parto, che spaventa ma di solito si regola da sola.
  • Carenze — soprattutto di ferro, ma anche di altri nutrienti; diete restrittive e perdita di peso improvvisa.
  • Disturbi ormonali e tiroide, alcuni farmaci, una malattia grave superata qualche mese prima.

La caduta androgenetica: una marea che non si ritira da sola

Ora una meccanica completamente diversa — e un carattere completamente diverso. Nell'alopecia androgenetica (androgenetica) i follicoli non "fuggono in preda al panico" verso il telogen. Accade qualcosa di molto più subdolo: sotto l'effetto della sensibilità genetica agli androgeni (ormoni maschili, presenti anche nelle donne) alcuni follicoli iniziano gradualmente a miniaturizzarsi. Di ciclo in ciclo la fase di crescita diventa più breve, e il capello che ne esce — sempre più sottile, corto e chiaro. Un capello grosso e forte si trasforma col tempo in una peluria appena visibile, finché il follicolo alla fine tace del tutto.

Differenza chiave: qui il problema risiede nei follicoli stessi e nel loro programma, non in uno stimolo transitorio dall'esterno. Per questo tale processo non regredisce da solo — è progressivo e cronico. La seconda caratteristica è il pattern: negli uomini classicamente le tempie e il vertice (con la fascia conservata ai lati e sulla nuca, dove i follicoli sono resistenti agli androgeni), nelle donne più spesso un diradamento diffuso sulla sommità con allargamento della riga, di solito senza arretramento della linea frontale. Non è una tempesta che passerà — è un lento, uniforme deflusso.

Telogeno (telogen effluvium)

transitorio

  • Improvvisa, massiccia — "a ciocche", spesso dopo un evento evidente
  • Diffusa su tutta la testa, senza chiazze
  • Follicoli sani — solo massivamente in fase di riposo
  • Di solito si risolve quando scompare la causa
  • Il capello che ricresce è di pieno valore

Androgenetica (androgenetica)

progressiva

  • Lenta, subdola — "in silenzio", per anni
  • Nel pattern: tempie/vertice (M), riga/sommità (F)
  • Miniaturizzazione dei follicoli — capello sempre più sottile
  • Non si risolve da sola — progredisce senza intervento
  • I capelli diventano gradualmente più sottili e chiari (peluria)

Perché la stessa cura funziona su uno e non sull'altro

Ora la frase più importante di tutto il testo — quella per cui valeva la pena leggere del ciclo del capello: se sono due meccanismi diversi, richiedono due strategie diverse. E per questo la cosa peggiore che si possa fare è "curare i capelli" alla cieca, prima di sapere con cosa si ha a che fare. La stessa fiala, la stessa serie di trattamenti può essere un colpo perfetto in uno scenario e un completo fallimento nell'altro.

Pensala così. La caduta telogena è l'effetto di una causa concreta — e quella causa va trovata e rimossa. Se la colpa è del ferro basso, la più bella mesoterapia del mondo non sostituirà l'integrazione di ferro; se la colpa è della tiroide — va regolarizzata dal medico. Qui il trattamento in studio può essere un supporto (migliora la vascolarizzazione, nutre i follicoli, accorcia la "tempesta"), ma non è il punto centrale. Il punto centrale è la diagnosi di ciò che sta sotto. Fare solo trattamenti quando la fonte è una carenza significa curare il sintomo trascurando la causa.

La caduta androgenetica è invece un processo cronico, progressivo — e qui la logica è inversa. Non c'è una "causa da rimuovere" una volta per tutte, da spuntare; c'è una sensibilità dei follicoli che va supportata in modo sistematico e a lungo termine, per rallentare la miniaturizzazione e mantenere ciò che c'è. Qui parliamo di regolarità, serie e mantenimento dell'effetto — non di un singolo trattamento miracoloso. E qui l'onestà è obbligatoria: nell'alopecia androgenetica parliamo piuttosto di rallentamento, infittimento e miglioramento della condizione che di "ricrescita come ai vecchi tempi". Prima si interviene, meglio è — perché è più facile mantenere un capello che c'è ancora che far nascere uno già scomparso.

Cosa fare concretamente — prima la diagnosi, poi il trattamento

Da tutto quanto sopra deriva una conclusione molto pratica: il "trattamento per i capelli" più importante è fare una buona diagnosi. Senza di essa anche la migliore cura è una lotteria. Per questo il percorso ragionevole inizia sempre dallo stabilire con quale caduta hai a che fare — e per questo servono strumenti concreti, non supposizioni davanti allo specchio.

  1. 01

    Passo 1 — tricoscopia e anamnesi

    Lo specialista osserva il cuoio capelluto e i follicoli sotto ingrandimento e chiede cosa ti è accaduto alcuni mesi fa. Questo permette di distinguere il pattern: caduta diffusa (telogen) dalla miniaturizzazione nel pattern (androgeno).

  2. 02

    Passo 2 — cercare la causa "sotto"

    Se il quadro suggerisce il telogen — bisogna trovare la fonte: ferro, tiroide, carenze, ormoni, farmaci, malattia pregressa. Qui spesso entrano in gioco le analisi e la collaborazione con il medico. Senza questo il trattamento è rivolto al sintomo.

  3. 03

    Passo 3 — scelta della strategia in base al tipo

    Telogen: rimuovi la causa + eventuale supporto ai follicoli. Androgeno: supporto ai follicoli a lungo termine e regolare, per rallentare il processo. Obiettivo diverso, ritmo diverso, strumenti diversi.

  4. 04

    Passo 4 — costanza e controllo

    Il capello cresce lentamente, quindi i risultati si valutano in mesi, non in settimane. Il controllo tricoscopico mostra se la strategia funziona — e permette di correggerla, invece di agire alla cieca.

Qui sotto abbiamo raccolto i nostri strumenti proprio nell'ordine in cui hanno senso: prima la diagnosi (per sapere cosa sta realmente accadendo), e poi — solo quando il quadro è chiaro — i trattamenti di supporto ai follicoli. Perché quali di essi e per quanto abbiano senso proprio nel tuo caso, non lo deciderà un articolo, ma l'osservazione di un cuoio capelluto concreto.

Trattamenti di cui parliamo

Prenota un appuntamento